Privacy Policy politicamentecorretto.com - Napoli: S.O.S. per la criminalità al Vomero

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Napoli: S.O.S. per la criminalità al Vomero

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

“ Situazione grave che non si risolve con la sola videosorveglianza

 

            “ Gli ultimi episodi delinquenziali avvenuti nell’area collinare del capoluogo partenopeo, riportati anche dalla cronaca nera, tra i quali quello gravissimo della signora anziana, morta a seguito delle lesioni riportate per la caduta nello scippo subito in via Stasi, sono l’ennesima testimonianza che la piaga della micro e della macrocriminalità non ha subito alcuna flessione, la qual cosa alimenta giustamente la rabbia e la protesta dei circa 120mila residente della zona. Al contrario negli ultimi tempi assistiamo ad una recrudescenza dei fenomeni criminali, che oramai avvengono anche in pieno giorno ed in strade affollate, con una delinquenza sempre più aggressiva e feroce – afferma Gennaro Capodanno, presidente del comitato Valori collinari -. Chi si illude che la sola videosorveglianza, le cui telecamere sino ad oggi si stanno rivelando poco più di un giocattolo, visto che pare che non siano mai entrate in funzione, occhi elettronici, peraltro, posti solo in alcuni punti del quartiere, ed in bella evidenza, possa debellare per sempre il grave fenomeno, potrebbe rischiare di rimanere fortemente deluso “.

 

  Tra l’altro, con l’occasione vorremmo ancora una volta capire in base a quali criteri sono stati stabilite le aree da assoggettare alla videosorveglianza – continua Capodanno -.  Non si può infatti non osservare che, partendo da piazza Vanvitelli, in un raggio di un centinaio di metri, vi sono diverse telecamere installate, a partire da quella in piazza Vanvitelli con l’antiestetico palo di sei metri d’altezza posto proprio accanto all’aiuola centrale, laddove invece tante altre strade ne sono totalmente sprovviste “.

 

“ Comunque – prosegue Capodanno - la lotta alla criminalità nel popoloso quartiere collinare passa necessariamente anche attraverso altri interventi organici, tra i quali il potenziamento delle forze dell’ordine che, allo stato, in alcuni giorni ed in alcune ore, lascia fortemente a desiderare ma anche attraverso una migliore organizzazione territoriale da realizzarsi con l’ausilio dei comitati municipali per l’ordine e la sicurezza, previsti sulla carta ma non ancora decollati e che invece dovrebbero essere perennemente convocati a ragione della gravità della situazione “.

 

“ Così come molti si domandano dove sono finiti i poliziotti di quartiere e i carabinieri di prossimità  – incalza Capodanno -. Ma anche perché non sono più operative le pattuglie miste tra dipendenti dei diversi corpi delle forse dell’ordine, le quali, per un certo periodo, operarono al Vomero con lusinghieri risultati, anche in termini di prevenzione “.

 

Domande che aspettano risposte che, di certo, non possono esaurirsi con una sola riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunione che, sull’onda degli ultimi avvenimenti alla ribalta della cronaca nazionale, si è tenuta con grande ritardo, rispetto alle tante segnalazioni e alle tante richieste formulateal riguardo, ripetutamente e da tempo, da residenti e commercianti dell’area collinare, e, purtroppo, solo dopo che si è verificata la perdita di un’altra vita umana per l’ennesimo episodio delinquenziale.

Invia commento comment Commenti (0 inviato)

Altre notizie