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Natale nel Centro Storico a Massafra con il Circolo Filatelico “Antonio Rospo”. Conferiti i “Premi Giovanni Catacchio” a noti personaggi del mondo della cultura e della filatelia

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(R.B.) Dal 16 al 30 dicembre 2017 si è tenuta presso il Palazzo della Cultura di Massafra la 19.ma manifestazione di mostra filatelica e immagini sacre “Natale nel Centro Storico”, organizzata dal Circolo Filatelico “A. Rospo” con il patrocinio del Comune di Massafra e la collaborazione di Poste Italiane e Federazione fra le Società Filateliche Italiane.

Coordinata dal presidente Nino Bellinvia (con la collaborazione del vice presidente Francesco Maria Rospo e del segretario Nicola Fabio Assi), sono intervenuti il sindaco Fabrizio Quarto e l’assessore alla P.I. Maria Rosaria Guglielmi (intervento anche Francesca Magnani di Poste Italiane, referente filatelia delle filiali di Lecce, Brindisi e Taranto) che hanno tutti elogiato la valida attività del Circolo filatelico e del suo direttivo, soffermandosi sulla “filatelia”, rivolgendosi in particolare ai giovani, e sui moderni strumenti di comunicazione, come le email, che sono sì, imprescindibili, perché rendono il collegamento immediato, ma al contempo sono freddi, al contrario della missiva tradizionale composta dal foglio di carta e dal francobollo, che, invece, sono oggetti tangibili e come tali veicolano storie e vissuti. Grande compiacimento per questa nuova manifestazione filatelico-culturale del circolo filatelico massafrese che cominciò trent’anni fa a diffondere la filatelia, facendo scoprire il francobollo come importante veicolo di trasmissione dei valori e della cultura di ogni popolo, grazie a diversi appassionati, tra i quali Antonio Rospo, cui è stato intitolato nel 1998 in occasione del decennale della sua scomparsa.

Circolo filatelico che ha tenuto manifestazioni con annulli e cartoline filateliche, veri tasselli di storia cittadina, portando la città di Massafra in campo nazionale (Poste Italiane vi ha dedicato anche un francobollo). Tra le novità di quest’edizione è da segnalare l’annullo filatelico con un bozzetto inedito dell’indimenticabile artista Nicola Andreace, che è stato apposto dagli impiegati postali Rosaria Oliva e Antonio Fiorente sulle cartoline filateliche “Christmas” (Opera dell’artista dell’800 principe Grigor'evič Garagin) e “Albero natalizio e nicchia della Chiesa barocca di Sant’Agostino di Massafra (Opere dell’artista Giuseppe Ferrara). Annullo richiesto anche dai noti personaggi del mondo della filatelia e della cultura, ai quali è stato conferito il “Premio Giovanni Catacchio” in ricordo di Giovanni Catacchio, giornalista tarantino scomparso il 5 dicembre 2004 all’età di 39 anni. Era in servizio presso l’Ufficio Stampa dell’Asl Ta/1. Collaborava anche al quotidiano “Corriere del Giorno”, sul quale ha curato per 20 anni la “Rubrica filatelica”. Ha contribuito alla diffusione della cultura filatelica fra i collezionisti di Puglia e Basilicata.  A lui, che ha lasciato un gran vuoto tra i filatelici e non, anche per la sua grande disponibilità e umanità, il Circolo filatelico massafrese annualmente assegna appunto questo premio. Sono stati presenti i suoi genitori, la prof.ssa Maria Pia Battazzi e il dott. Riccardo Catacchio, giornalista, già direttore del Corriere del Giorno, e scrittore (ai premiati anche il suo ultimo romanzo “Paesi Miei” - Tra la Lira e l’Euro - Scorpione Editrice, Taranto, 2017).

Si è quindi passati all’importante consegna del “Premio Giovanni Catacchio 2017”. Il direttivo del Circolo filatelico “A. Rospo” ha deciso di conferirlo per il 2017 a 5 personaggi che amano la filatelia, un mondo di arte e di cultura senza confini di spazio, di tempo e d'idee (a consegnarli di volta in volta il sindaco Fabrizio Quarto, l’assessore alla P.I. Maria Rosaria Guglielmi, il presidente Nino Bellinvia e il vice presidente Francesco Rospo con la collaborazione del segretario Nicola Fabio Assi). Di ogni premiato, com'è giusto, riportiamo quanto scritto sull’attestato letto da Nicola Fabio Assi. 

Il primo a ricevere il “Premio Giovanni Catacchio 2017” è stato il religioso e storico italiano, specialista del Medioevo normanno-svevo e di Storia della Chiesa cattolica prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei. Gande studioso, ambasciatore illustre della cultura meridionale e italiana nel mondo. Ha conseguito il dottorato prima in teologia e poi in storia. Rettore dell’Antica Chiesa Madre di San Lorenzo Martire. Quest’anno è stato commemorato il suo 62° anniversario dell’ordinazione presbiteriale. Direttore del comitato scientifico del Centro Internazionale di Studi sull’Arte dell’età normanna. E’ stato docente di storia medievale presso le università di Milano, Università di Lecce (ove è stato preside di facoltà per nove anni), Università di Bari (docente anche storia del cristianesimo) e Università della Basilicata di cui è stato rettore per dodici anni. Ha fondato e diretto numerosi istituti di ricerca universitari ed è collaboratore dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, oltre che essere membro di numerosi organismi scientifici nazionali e internazionali. E’ stato insignito di numerosi riconoscimenti ed è stato il primo italiano al quale sia stato conferito il premio internazionale della Fondazione Hohenstaufen Göppingen. E’ stato insignito della cittadinanza onoraria di molte città e della Laurea ad Honorem da diverse Università. La sua produzione scientifica comprende oltre 800 pubblicazioni, tra cui: “Civiltà delle grotte. Mezzogiorno rupestre”, “Particolarismo istituzionale e organizzazione ecclesiastica del Mezzogiorno medievale”.

Dopo la consegna del premio, ha fatto seguito l’intervento del prof. Cosimo Damiano Fonseca ha particolarmente commosso Riccardo Catacchio e Maria Pia Battazzi (genitori del giornalista cui il premio è dedicato). Il prof. Fonseca ha fra l’altro detto, infatti: “Sono molto grato per questo premio che con grande cortesia mi è stato dato, innanzitutto perché Giovanni Catacchio, colui al quale il premio è intitolato, è stato mio allievo di Storia Medievale. E poi, sono anche grato, perché negli anni giovanili, specialmente a noi che eravamo preminentemente di “scuola francese” avendo studiato appunto in Francia, nel mio caso a Parigi e Poitiers, veniva dato un volume intitolato “L'histoire et ses méthodes”, cioè La storia e i suoi metodi, nel quale si apprende come già i francesi inquadravano il francobollo” nelle metodologie di ricerca, ovvero nella “sigillografia” (quando nel Medioevo si redigeva un documento, l’Autorità che lo emetteva faceva sì che sulla pergamena si mettesse il sigillo,  pendulo o di ceralacca, sul quale veniva effigiato il potere di chi lo metteva). In questo libro il francobollo viene dichiarato come la continuità della sigillografia medievale, cioè una consacrazione scientifica di un fatto più recente nella storia: poiché il francobollo è di carta e prescinde dal virtuale, anche tramite di esso si potrà ricostruire la storia della cultura. Non a caso sul recto del francobollo si elabora un’immagine molto importante, cimentandosi con autori di grande valore che riproducono o creano un’immagine, si prenda ad esempio la serie di francobolli del pittore Balla. Allora, per tutta questa serie di motivi, in parte di carattere affettivo come nel caso del dott. Giovanni Catacchio, in parte per ragioni professionali, io ringrazio vivamente coloro che hanno pensato di “pescare” un medievista come destinatario di questo premio che conserverò con cura e affetto, prima di restituire tutto il mio patrimonio librario e quant’altro alla comunità perché diventi patrimonio dell’intera città di Massafra”.

Ha fatto seguito la consegna del “Premio Giovanni Catacchio 2017” al professor Roberto Caprara, Storico Archeologo Epigrafista. Classe 1930, è glottologo, archeologo, epigrafista, paleografo e storico di alta levatura. Ha condotto ricerche e studi in Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Toscana, Umbria, Provenza, Grecia, Balcani e Cappadocia. La sua attività professionale e scientifica si può sintetizzare così: insegnante di Latino e Greco in vari Licei classici, docente di Archeologia medievale nella Facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Sassari. Diverse le sue ricerche e attività di scavi archeologici, su incarico di varie Soprintendenze, in diverse regioni italiane, nonché consulenza e progettazione scientifica in circa 50 progetti di censimento, di studio di beni culturali, di riqualificazione ambientale. Dagli anni settanta in poi è uno dei riconosciuti innovatori degli studi sui villaggi e le chiese rupestri, la cui cronologia era sin allora appiattita su un indistinto medioevo bizantino. La sua è una vasta bibliografia. Autore fra l’altro del “Dizionario etimologico e grammatica del dialetto parlato a Massafra e dei dialetti dell'arco jonico delle Gravine” e de “La Storia di Massafra. Preistoria, Protostoria, Età Classica. Il millennio 970-1970” (in stampa da una casa editrice inglese). In preparazione il volume su la “Toponomastica storica di Massafra”, in collaborazione con Giulio Mastrangelo.

Il prof. Roberto Caprara è stato assente per motivi di salute e a ritirare il premio per lui è stata la commossa cognata prof. Carmela Sforza. Da Firenze il prof. Caprara aveva fatto pervenire una lettera. “Nel ringraziare il direttivo del Circolo filatelico nelle persone di Nino Bellinvia – presidente; Francesco Maria Rospo – vicepresidente; Nicola Fabio Assi - segretario, mi scuso se a causa dell’età avanzata e delle condizioni di salute non mi è possibile partecipare di persona alla cerimonia di consegna del premio. Oltre a tutto, sono una persona semplice che non ha mai sollecitato premi o riconoscimenti”. E Nino Bellinvia ha precisato che il prof. Caprara aveva in passato rifiutato, per modèstia ma anche perché si ritiene cittadino del mondo, cittadinanze onorarie in Sardegna, Toscana, Umbria e Puglia. Ha accettato solo il premio di “Umanesimo della Pietra” per la ricerca storica nel 2008 solo per rispetto dei colleghi che avevano votato il suo nome, dimostrandogli così la stima della comunità scientifica.

Il prof. Caprara ha anche scritto: “Se, dopo aver rifiutato molte proposte di premi, ho deciso di accettare questo che oggi mi onora, si deve a due motivi: uno, evidente a tutti, che vengo associato ad altri premiati che rappresentano la crema della cultura massafrese, e uno, nascosto, che il premio mi viene da un’associazione intitolata ad Antonio Rospo, indimenticabile amico della mia giovinezza e collaboratore prezioso nell’organizzazione dei primi leggendari Palii degli anni Cinquanta”. Anche se assente, è stato salutato da un grande applauso da pubblico, mentre a ritirare il premio, da lui incaricata, è stata sua cognata Carmela Sforza, vedova di Attilio Caprara. Nel 1947, insieme a proprio a suo fratello Attilio (come ha fatto presente Nino Bellinvia), Roberto fu fedele compagno di padre Luigi Abatangelo (che considerò sempre suo maestro) nelle visite alle chiese rupestri della Provincia e, quando apparve chiaro che padre Luigi era stato colpito da un male che lo avrebbe portato alla morte, abbandonò la linguistica e passò a studiare l’archeologia post-classica. 

Si è continuato con la premiazione.

“Premio Giovanni Catacchio 2017” all’avvocato libero professionista Giulio Mastrangelo, Cultore di Storia del Diritto Italiano.

Massafrese (65 anni), avvocato libero professionista. Presidente della sede massafrese dell’Archeoclub d’Italia e già presidente dell’Archeogruppo “Jacovelli”. Sempre impegnato per la tutela, lo studio e la valorizzazione del territorio e della sua identità storica, ha collaborato a progetti per l’istituzione di parchi naturali; ha partecipato al Programma d'iniziativa comunitaria Leader II, che ha, tra l'altro, istituito il Museo storico e archeologico dell'Olio e del Vino nel Castello di Massafra. E’ socio della Società di Storia Patria per la Puglia, nonché Ispettore onorario ai Beni archeologici della Soprintendenza Archeologica della Puglia. Dal 2008 collabora, come Cultore della materia, presso la Cattedra di Storia del Diritto Italiano del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, dedicandosi a studi riguardanti l'alto Medioevo e dando un contributo innovativo nel campo degli usi e delle consuetudini matrimoniali in Terra d'Otranto riconducibili al Diritto Longobardo. Ha pubblicato vari studi e ricerche storiche tanto nei volumi miscellanei dell'Archeogruppo quanto negli Annali e nelle Collane del Dipartimento Jonico. Suo il volume monografico, unico nel genere, su “La condizione giuridica della donna nelle leggi Longobarde e negli usi matrimoniali in Terra d'Otranto”.

Brevemente da evidenziare che nel suo intervento Mastrangelo si è detto onorato del premio e ha voluto ricordare alcuni dei grandi personaggi culturali di Massafra che purtroppo hanno lasciato il mondo terreno. “Apprezzo le iniziative del Circolo filatelico e mi auguro (ha fra l’atro detto) che prossimamente noi dell’Archeoclub d’Italia e i giovani e gli adulti del Circolo Filatelico spossa possono collaborare in prossime manifestazioni”. Un invito apprezzato dal direttivo del Circolo filatelico e da tutti i presenti che hanno applaudito. 

Quarta premiazione. “Premio Giovanni Catacchio 2017”  alla dottoressa in Lettere e Filosofia Angela Resta Andreace.

Una donna sempre dolce e premurosa che vive e fa rivivere il marito, l’indimenticabile noto artista Nicola Andreace (sposato nel 1962), le cui opere di grande valore storico-culturale continuano a essere richieste dai galleristi, esposte e premiate, nelle più importanti Gallerie d’Arte internazionali. Nata a Gioia del Colle, si è laureata a Bari discutendo la tesi in Filologia Romanza, “Rambaldo di Vaqueiras”, per 38 anni ha insegnato a Massafra (prima Italiano, Latino, Storia e Geografia nella Scuola Media “Manzoni”, poi Italiano e Storia nel triennio dell’ITAS “Mondelli”). E’ socia del nostro Circolo Filatelico ed è presente a tutte le manifestazioni culturali; sempre disponibile, è un esempio di come non ci si debba mai abbattere.

Quando le è stato comunicato che il direttivo del Circolo aveva deciso di assegnarle il Premio Catacchio, che in passato aveva ricevuto il marito Nicola Andreace, è stata molto commossa.  Vicino a lei le sue due figlie laureate in giurisprudenza, Lucilla e Tiziana (quest’ultima laureata anche in Diritto Canonico è avvocato della Sacra Rota). E’ nostra socia e ha sempre frequentato il

Circolo filatelico. In passato, sempre insieme al marito, l’indimenticabile prof. Nicola Andrece che è stato il primo a creare annulli filatelici e cartoline per il Circolo filatelico, circa un’ottantina. opere d’arte in giro per il mondo. La prof. Resta si è commossa e ha riferito che ancora non riesce a organizzare e pubblicare quanto lasciato dal marito per via dell'elevata mole dei suoi lavori e dei documenti.

Infine la consegna del quinto premio.

“Premio Giovanni Catacchio 2017” al dott. Francesco Resta, addetto stampa del Comune di Massafra. 

E’ stato conferito per la sua continua opera di diffusione e valorizzazione della Cultura nella nostra città, sia come giornalista sia come funzionario responsabile della Segreteria del Sindaco e Addetto Stampa e Relazioni Esterne presso il Comune di Massafra. E’ iscritto all’Albo Professionale dei Giornalisti dal 1995. E’ stato direttore responsabile della Testata Giornalistica Audio Visiva “Tele Punto Cinque – Notizie”, Addetto Stampa per la Federazione Italiana Pallacanestro – Comitato Provinciale di Taranto - e collaboratore della testata giornalistica “Corriere del Giorno”. Inoltre è stato Tutor Aziendale e ha svolto le mansioni di Dirigente dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico - Pubbliche Relazioni - Ufficio Stampa presso il Comune di Massafra. Francesco Resta ha accettato con grande gioia il conferimento del prestigioso riconoscimento, “specialmente perché gli addetti stampa sono abituati a lavorare dietro le quinte" (come ha precisato) nel sottolineare nel contempo che segue da molti anni l’attività del Circolo guidato con tanta abnegazione dal presidente Bellinvia, e da tutto il direttivo, che coinvolge tutta la città, e oltre, con le sue  manifestazioni ultra culturali.  E per quanto riguarda l’importanza del premio, che viene assegnato, ha detto che “Basta scorrere l’elenco dei premiati nel tempo del “Catacchio” per comprendere la valenza dello stesso”. 

La manifestazione si è quindi conclusa con la premiazione dei collezionisti gli espositori: Nicola Fabio Assi, Piero Caragnano, Vito Antonio Tocci, Maria Teresa Longo e gli studenti della 2^ G della Scuola Secondaria di I Grado – Primo I. C. “De Amicis” – Manzoni”: Albanese Marina, Annese Antonio, Avdillari Jezim, Cafuoti Alessio, Carriero Noemi, Celini Raffaella, Digregorio Adriana, Fedele Tito Fulvio, Gasparre Leonardo, Giannotta Benedetta, Gigante Lucia, Lenoci Francesco, Lippolis Gloria, Loizzi Asia, Ludovico Vito Maria, Marzella Federico, Montemurro Michele, Romanazzi Salvatore, Rota Francesca, Santacroce Giada, Sasso Edoardo, Scarcia Asia, Scuro Mattia, Semeraro Mattia, Solito Angela, Solito Marco, Stallo Giorgia, Tramonte Alessandra. Consegnato attestato anche al sindaco Quarto, all’assessore alla P. I. Guglielmi, al referente filatelico di Poste Italiane Magnani, agli impiegati postali Oliva e Fiorente, al dott. Riccardo Catacchio e alla prof.ssa Maria  Pia Battazzi.

Il Circolo filatelico (prima degli scambi degli auguri sotto i flash di Franco Rospo e Carmelo Greco) si è anche complimentato con la socia prof. Antonietta Benagiano, scrittrice, per il suo ventunesimo libro, “L’enigma in scena” (presentato presso il Liceo De Ruggieri dalle docenti prof.sse Maria Carmela Pagliari e Pasqua Lorrè).  

Ricordiamo che notizie inerenti il Circolo si possono leggere sulla relativa pag. facebook (curata da Nicola Fabio Assi): https://www.facebook.com/CircoloFilatelicoRospoMassafra

Nel college premiati, autorità e amici.

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