Privacy Policy politicamentecorretto.com - Una storia senza importanza, tanto che potete fare a meno di leggerla

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Una storia senza importanza, tanto che potete fare a meno di leggerla

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Ma sì, che interesse può avere una storia del genere? Io però la racconto lo stesso, giacché serve soprattutto a me. Mi sembra, raccontandola, di rimettere un po’ a posto le cose, di mettere ordine là dove c’è stato disordine. Un’illusione, ovviamente. Una storia da niente, una storia di blog e di frequentatori di blog. Figuratevi. Ma io la racconto lo stesso. Dunque, un giorno Beppe Severgnini pubblica l’ennesima lettera di un misogino. Una signora scrive a Beppe e saggiamente gli fa osservare che non è giusto dare spazio alla lettera di un misogino. Però poi che fa, la saggia signora? Al misogino dà spazio sul suo piccolo blog. Vuole parlare con lui dell’argomento. Non solo. Invita anche il sottoscritto, che si è complimentato con lei, a parlare col misogino. Io, che non sopporto i misogini, ovviamente mi rifiuto, lei mi tratta male e io sparisco dal suo piccolo blog. La saggia signora si lega al dito l’affronto e un bel giorno mi attacca su un altro blog, un noto blog, nientedimeno che il blog de L’Espresso,  curato da Stefania Rossini. Mi attacca, mi dice cose poco carine ed io, in maniera civile, ve lo giuro in maniera civilissima, replico. E qui arriva il “disordine” cui  accennavo. Stefania Rossini, poiché non ama i dibattiti personali, cestina il mio post, non lo pubblica. Giusto. Ma perché allora ha pubblicato quello della saggia signora, offensivo nei miei riguardi? Due pesi e due misure. Disordine. Come finisce la storia? Con questo ultimo mio post sul blog de l’Espresso: “Lascio definitivamente questo blog, a causa di una censura che a mio parere funziona in base a simpatie e antipatie”.

Ma forse la storia qualche interesse può averlo, chissà?

Renato Pierri

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