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Laura Garavini alla manifestazione antimafia a Niscemi

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“Lo Stato deve essere al fianco di coloro che denunciano le mafie”

 

“Lo Stato deve essere al fianco di quelle amministrazioni che spingono i propri cittadini a denunciare le mafie.” Con queste parole la capogruppo del PD in Commissione Antimafia, Laura Garavini, ha commentato la sua presenza alla fiaccolata ‘Affinché il sale non diventi scìpito’, organizzata dall’amministrazione cittadina di Niscemi, in Sicilia, a denuncia delle infiltrazioni locali di cosa nostra. Al suo fianco Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Monsignor Michele Pennini, Vescovo di Piazza Armerina, Gabriele Santoni di Avviso Pubblico ed esponenti della magistratura, della Commissione antimafia, di Confindustria e il sindaco di Niscemi, organizzatore dell’iniziativa, Giovanni di Martino.

 

“E’ molto positiva l’intenzione dell’amministrazione di Niscemi di creare un Comitato permanente antimafia. Può diventare uno strumento prezioso, un punto di riferimento per tutti quei cittadini indignati che vogliono porre fine all’immagine omertosa che danneggia la parte sana del paese”.

 

“La presenza dello Stato è importante.” ha concluso la parlamentare “Soprattutto in un periodo come questo in cui il Governo svilisce la lotta contro le mafie. Al di là dei proclami, infatti, l’esecutivo contrasta l’egregio lavoro delle forze dell’ordine tagliando loro le risorse, attacca quotidianamente la magistratura e sforna leggi con le quali condona il rientro dei capitali mafiosi”.

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data rosario cambiano, 07 Ottobre, 2009 14:00:53
    Vi sembrerá strano quello che sto scrivendo nella prima parte. La Germania ha fatto anni fa una legge uguale a quella di oggi sul condono fiscale,ma anche la cifra 5% e simile. Chi ha fatto rientrare i soldi dell´estero, erano tutta gente che: si é no va ha votare durante le elezioni e che del mondo della Politica é completamente estranea. Nessuno in Germania ha detto niente e tantomeno parlato di Mafia.Chiaro , la situazione in Italia e diversa.L´operaio che deve fare rientrare " i pidocchi "? L´imprenditore invece che andava a investire nei nuovi paesi del cerchio EU, con i soldi dell´EU stessa costruiva le fabbriche chiudendo quelle in Italia, qualche soldo lo ha messo da parte certamente.Chiaro chi controllava il controllore con gli occhi chiusi dalle banconote. Capisco bene che la cosa mi riguarda pochissimo, io non ho soldi " neri", ma bollette comuniste.L´unica cosa che ho in comune con loro e il colore delle mie bollette. Semmai qualcuno che non é stato evasore, adesso si lamenta perché avrebbe voluto fare come gli altri e non lo ha fatto. A mio avviso é proprio questa la rabbia.Adesso con il rientro dei capitali se non vengono investiti, dovranno ora pagare le tasse in Italia. Semmai il Governo dovrebbe rendere di pubblico dominio i nomi di chi riportera´ i soldi in Italia. Il male peggiore dell´Italia, sono proprio gli stessi italiani.Chiaramente l´eccezione conferma la regola. La fiaccolata é una protesta contro la delinquenza locale che pretende il pizzo dagli esercenti che hanno difficolta´a sopravvivere. A Niscemi l´onorevola farebbe bene ad informarsi che cosa é la Mafia. Saluti