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Laura Garavini (PD) commenta la legge approvata alla camera

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“Non basta togliere l’assegno sociale ai mafiosi”

 

“Non è togliendo l´assegno sociale a qualche mafioso che indeboliremo le mafie”. È questa l’opinione dell’onorevole Laura Garavini sulla proposta di legge che prevede la sospensione dell´assistenza sociale a soggetti condannati per terrorismo o criminalità organizzata. Approvata alla Camera con voto unanime (con la sola astensione dei Radicali) secondo la Garavini “la legge è diventata decorosa solo grazie all’ottimo lavoro svolto dal gruppo PD nelle varie commissioni”.

 

“Come già nel caso del Piano straordinario antimafia” aggiunge la Garavini “ancora una volta la maggioranza ci presenta una legge dal valore meramente simbolico. Se vogliamo combattere veramente le mafie abbiamo bisogno di colpire il cuore della criminalità organizzata: la sua micidiale capacità di infiltrarsi nell’economia legale. Non dimentichiamo che i vari clans hanno un giro d’affari pari a cinque volte la finanziaria. Cosa aspetta allora il Governo a fare leggi che contrastino seriamente il riciclaggio?”

 

“Il Governo non è neppure in grado di quantificare gli eventuali casi d’abuso che questa legge si propone di contrastare” conclude la capogruppo del Pd in Commissione Antimafia “Anzi, siamo noi del PD che già da mesi abbiamo chiesto che la Commissione Antimafia effettui una indagine conoscitiva volta ad individuare e dunque punire eventuali abusi di scorretto percepimento della pensione sociale da parte di carcerati al 41-bis. Sarebbero bastati controlli rigorosi e conseguenti interventi amministrativi, senza bisogno di impegnare il Parlamento in una legge che rischia di essere del tutto superflua. Questo dimostra che ci troviamo di fronte all’ennesima legge-propaganda, ben lontana dal predisporre strumenti seri, che prevedano un´efficace azione contro le infiltrazioni mafiose”.

 

L´intervista integrale alla Garavini é visibile al link http://www.garavini.eu/?p=5311

 

 

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