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Il movimento per la vita viola la privacy

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Per la seconda volta, nonostante il GIP del Tribunale di Firenze dott. Ferrante abbia disposto la riapertura delle indagini a carico del Movimento per la Vita per violazione della privacy, la Procura della Repubblica di Firenze chiede l'archiviazione. Oggi ci siamo nuovamente opposti a tale richiesta, chiedendo la prosecuzione delle indagini.

La vicenda risale al gennaio 2007 quando mia figlia, Alice Poretti, ha ricevuto una lettera del Movimento per la Vita con la quale si invitavano i genitori a partecipare alla "giornata per la vita" presso la chiesa SS. Annunziata di Firenze. Non avendo mai rilasciato alcuna liberatoria sulla privacy, e non sapendo chi avesse fornito loro i dati di mia figlia, ho presentato esposto alla Procura della Repubblica per violazione delle norme penali a tutela della privacy. La Procura chiedeva l'archiviazione perche' non aveva individuato l'autore del reato (!?!). Alla nostra opposizione, il GIP dott. Ferrante, disponeva la riapertura delle indagini a carico dei responsabili. Costretta dunque ad indagare, la Procura sentiva gli esponenti del Movimento per la vita, che indicavano la fonte di provenienza dei dati nella Diocesi di Firenze e nel Gruppo Consiliare della Margherita nel Consiglio comunale di Firenze. Il Pubblico Ministero, anziche' proseguire alla ricerca del primo respons
 abile
della fuga dei dati, si fermava qui, e a fronte delle dichiarazioni confessorie, chiedeva l'archiviazione!

E' mai possibile che a fronte di una chiara violazione di una norma penale, di ammissione confessoria del trattamento illecito dei dati di Alice, peraltro illegittimamente trattati da piu' soggetti, il PM si fermi li'?
Ci siamo opposti chiedendo una indagine seria e approfondita, per scoprire chi ha, per primo, rilasciato illegalmente i dati di mia figlia, perche' cio' sia da monito per chi intende fare proselitismo violando la legge, e perche' tali violazioni vengano sanzionate. Non ci fermeremo qui...


Qui il testo integrale dell'opposizione, curata dall'avv. Claudia Moretti dell'Aduc
http://www.aduc.it/dyn/documenti/docu_mostra.php?id=212951

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