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“LA SANTA CONVERSIONE”

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La conversione del vicedirettore del Corriere della Sera, l’egiziano Magdi Allam, ha sollevato numerose polemiche nel mondo islamico.
La comunità musulmana critica il risalto mediatico dato all’evento, trasmesso in diretta televisiva dalla Rai, in occasione della messa di Pasqua.
Allam giudicato anti islamico dagli ambienti jihadisti , criticato duramente per il suo appoggio alla politica israeliana e americana, ha destato forti risentimenti nella comunità araba affermando che l’Islam moderato non esiste, di essere felice  di aver rotto definitivamente i ponti con il mondo islamico e con ciò che lo costituisce e di essere  fiero di essere stato battezzato dal Papa .
Il sottosegretario agli esteri Bobo Craxi ha accusato il giornalista di aver fomentato con queste parole lo scontro di civiltà che spinge alle guerre di religione ed alimenta il fanatismo.
Il quotidiano arabo Al Quds al Arabi usa parole dure nei confronti di Benedetto XVI accusandolo di acuire l’indignazione degli islamici battezzando un ex musulmano e presentandolo come un trofeo da esporre in mondovisione, per mostrare la presunta superiorità della propria religione.
Severe critiche al giornalista ed al comportamento del Vaticano sono state  espresse da un noto analista palestinese, Khaled Amayreh : “Il Vaticano non può sperare in buone relazioni con i musulmani e al tempo stesso continuare ad incitare all'odio e al razzismo nei confronti di una religione che ha un miliardo e mezzo di seguaci, compresi milioni di europei e centinaia di migliaia di italiani”.
Ciò che viene maggiormente contestata è  la spettacolarizzazione  di un  atto che dovrebbe essere  intimo,personale e relegato quindi alla sfera privata e non esposto alla pubblica visione.
 Infatti, in questo modo, si rischia una strumentalizzazione della conversione che pare inopportuna ,soprattutto in questo momento storico, in cui ci sono dei timidi tentativi di lavorare alla ricomposizione delle fratture tra le comunità musulmane e cattoliche.
Anche i 138 intellettuali e leader religiosi musulmani firmatari di una  lettera aperta al Papa per promuovere la pace mondiale hanno denunciato  l’atto deliberato e provocatorio di battezzare Allam in un'occasione così speciale e in modo così spettacolare da lasciare attoniti.
Il direttore dell’Osservatore romano Vian enfatizza il gesto di Benedetto XVI come importante , perché afferma la libertà religiosa  sancita dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 che riconosce nell’articolo 18  che ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
Ciò che è discutibile non risiede nella possibilità di secessione individuale che dovrebbe  essere ampiamente riconosciuta a tutti gli individui indistintamente, ma nel significato simbolico che si è voluto attribuire a questa conversione. Non esistono religioni giuste o sbagliate, tutte hanno uguali dignità e diritto di esistere, ciò che è fondamentale in questo momento è stemperare gli animi  e non alimentare con gesti “spettacolari” la suscettibilità di altre religioni


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