Privacy Policy politicamentecorretto.com - In Sicilia “Serata d’Onore” per ricordare tre personaggi della cultura siciliana: Biagio Catania, Carmelo Coppolino Billè e Ludovico Corrao

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In Sicilia “Serata d’Onore” per ricordare tre personaggi della cultura siciliana: Biagio Catania, Carmelo Coppolino Billè e Ludovico Corrao

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llinvia “Se è vero che gli uomini illuminati lasciano una scia di luce al loro passaggio, non è sempre vero che c’è chi segue quella luce per progettare il futuro. In questo momento, conservando nel pensiero le immagini dell’ironico, metodico Biagio Catania, del suadente Carmelo Coppolino Billè e del sognante Ludovico Corrao, con in testa il solito bianco cappello a larghe falde, vogliamo augurare e augurarci, per il bene della Sicilia, che la loro eredità non vada dispersa”. Parole queste, dette alla fine della “Serata d’ìOnore”, prima del saluto di “arrivederci”, dallo scultore Giuseppe Messina, presidente del “Movimento per la Divulgazione Culturale” di Barcellona Pozzo di Gotto che ha organizzato nei giorni scorsi una magnifica serata culturale (in collaborazione con l’Associazione Culturale “FilicusArte” di Milazzo), in zona balneare di Spinesante. E’ stata una “Serata d’Onore” per tre personaggi della cultura siciliana: il pittore barcellonese Biagio Catania (deceduto nello scorso mese di giugno), il poeta Carmelo Coppolino Billè, milazzese, ma nativo di Castroreale, deceduto lo scorso 4 agosto) e  Ludovico Corrao (mente illuminata, creatore del “Sogno Gibellina”, morto poche settimane fa). Tre personaggi della cultura siciliana che hanno lasciato un significativo segno nel cuore di chi li ha conosciuti. 
Ad aprire la serata, lo scultore Giuseppe Messina, presidente del “Movimento per la Divulgazione Culturale” e, dal 1997, ideatore in estate delle “Serate d’onore”. Ha subito evidenziato che quella di quest’anno è stata un’estate veramente negativa, un’estate portatrice di cattive notizie e di lutti. “Come potevamo pensare, quando stavamo progettando il “Salotto Culturale” per una “Serata d’Onore” con l’amico avvocato e pittore Biagio Catania, che da lì a poco ci avrebbe lasciati, privandoci della sua bontà d’animo, della sua squisita compagnia, dei suoi discorsi complessi sulla personale concezione dell’arte e della sua raffinata tecnica pittorica per mezzo della quale ci rappresentava ciò che di bello e di colto ci ha lasciato per arricchire la nostra conoscenza di lui e dell’arte medesima?” Ha continuato dicendo che gli amici del “Movimento per la Divulgazione Culturale”, fieri di averlo avuto come socio, lo considereranno sempre presente e attivo, poiché tale lo fanno sembrare i suoi lavori artistici. Continuando ha detto che era impossibile immaginare alcuni mesi, quando si giravano le scene del film “Socrate non può morire – Un atto estremo contro il potere mafioso”, che uno dei protagonisti da lì a poco se ne sarebbe andato. Parlava del caro Carmelo Coppolino Billè, uomo buono che con la sua calda e inconfondibile voce di petto, si era portato via la sorprendente e straordinaria vena poetica, lasciando in tutti, però, tanti ricordi positivi. Per acclamazione era stato eletto recentemente presidente della “FilicusArte”, l’Associazione che comprende soci di tutto il  comprensorio del Tirreno e che senza di lui, probabilmente, non si sarebbe fondata.
Giuseppe Messina ha continuato, informando che ai due amici carpiti dalla morte, se ne era ultimamene aggiunto un altro e che la notizia della sua morte violenta era stata diffusa da tutti i mezzi di comunicazione. Parlava di Ludovico Corrao, un esemplare d’uomo di cultura, tra pochi altri illuminati. E Messina, ha fra l’altro ricordato che l’operato di Corrao è dimostrato fin dai tempi del terremoto nella valle del Belice, la notte del 15 dicembre 1968. “Egli, che l’anno successivo era stato eletto sindaco di quella città ridotta in macerie (ha detto Giuseppe Messina), diede l’imput per la ricostruzione della stessa a circa 20 km più a valle, realizzando così un suo sogno, una sua visione; un monumento all’arte, un laboratorio culturale a forma di città con opere scultore seminate per le piazze; unica città dove ciascun edificio è un’opera d’arte: un vero trionfo dell’arte, a cominciare dalla grande stella, alta 24 metri, realizzata dallo scultore Pietro Consagra sotto la quale si è costretti a transitare per entrare nella nuova Gibellina”.
Sono intervenuti, tra gli altri, ringraziando con commozione gli organizzatori, Danilo Di Salvo (nipote di Biagio Catania) e Giuliana Perrone (vedova di Carmelo Coppolino Billè). Dei tre personaggi deceduti sono stati poi tracciati dei profili. Lo scultore Giuseppe Messina ha parlato specificamente del Catania pittore, della complessa figura di Ludovico Corrao e del romanzo “Mamma Assunta” di Coppolino Billè. Il poeta Giuseppe Giunta ha invece tracciato una breve biografia di Carmelo Coppolino Billè, raccontando anche e degli aneddoti interessanti. A declamare alcune poesie di Carmelo Coppolino Billè è intervenuto anche l’attore Nico Zancle che, a fine serata, ha partecipato a stappare alcune bottiglie di vino rosso, il “Sagapò Conte di Capaci”, donate dalla poetessa Giusi Contraffatto che ne è la produttrice.
A questi interventi, hanno fatto seguito quelli di altri di amici ed estimatori, tra cui quelli del poeta Carmelo Eduardo Maimone, del pittore Vito Natoli e dell’architetto-storico Marcello Crinò.
Non sono mancati degli intermezzi musicali. Hanno eseguito applauditi brani musicali, con la loro solita e nota professionalità, i maestri Giuseppe Fabio Lisanti (violino) e Alessandro Monteleone (chitarra).
La giornata, dedicata interamente alla cultura (come ci ha ricordato Salvatore Messina, figlio dell’artista Giuseppe Messina), si era aperta alle ore 09.00 con l’arrivo di alcuni pittori: Tiziana Cucè (ed il piccolo Giuseppe Monteleone) da Messina e, da Barcellona P.G., Nella Parisi, Maria Lanza, Vito Natoli e Nino Gentile. Quest’ultimo ha donato la sua opera, realizzata in extempore, al nipote di Biagio Catania.  
Nella foto di Salvatore Messina, da sinistra: l'arch. Marcello Crinò, l'avv. Danilo Di Salvo, il poeta Carmelo Eduardo Maimone, lo scultore Giuseppe Messina, il poeta Giuseppe Giunta, la sig. Giuliana Perrone, vedova di Coppolino Billè, l'attore Nico Zancle

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