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Eldy, la risposta italiana al Digital divide

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Una piccola associazione di Vicenza, Eldy,  ha creato un software gratuito , molto semplice da usare, per far avvicinare i meno giovani al computer.
Il successo riscosso da questo semplice software dovrebbe essere di esempio ed agevolare la lotta al Digital divide.
Grazie ad un  intuitivo sistema touchscreen, ad una grafica essenziale e ad icone molto chiare,  consente di eliminare l’utilizzo dell’odiato mouse ,di facilitare la navigazione in internet e la lettura della posta elettronica.
E’ una sorta di computer “tutto in uno”, incorporato nel video, senza bisogno di tastiere e cavi che ingombrano. La scheda tv, inoltre permette di vedere gli amati programmi televisivi direttamente  sul monitor .Questo sistema risulta altamente ergonomico, grazie al miglioramento dei rapporti dell’uomo con l’interfaccia della macchina.
Il successo di questo software mette in luce il trend positivo che scaturisce dalla recente ricerca condotta dall'Eiaa, l'European Interactive Advertising Association, che segnala un'accelerazione della presenza degli anziani in rete.  Invece in Italia la percentuale di fruitori di  internet ,over 65 ,risulta ancora piuttosto bassa e non in linea con i dati dei maggiori paesi occidentali.
Oggi possiamo dire che le vittime  del Digital divide siano proprio gi anziani, cresciuti in un mondo in cui la tecnologia stentava ad affermarsi. Nicholas Negroponte sarcasticamente afferma che la popolazione anziana "è arrivata troppo presto sul pianeta" per poter partecipare alla rivoluzione digitale.
Il Governo italiano, attraverso il finanziamento del 10% delle entrate ottenute con la gara Umts, considera  la Società dell’informazione come una  priorità strategica fondamentale ed un arricchimento per il paese. Gli obiettivi sono quelli di migliorare la padronanza multimediale degli studenti e degli insegnanti, riorganizzando la didattica ,grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie che potrebbero portare ad un miglioramento dei sistemi di insegnamento ed aiutare la fascia degli anziani .
La prima barriera che separa tanti utenti potenziali è la conoscenza che spinge molti a rifiutare il mondo della Rete e del computer. Esiste un vero e proprio gap generazionale, ampliato anche dall’uso di interfacce e anglicismi , troppo legati al mondo giovanile.
L’auspicio è che le nuove tecnologie uniscano  la popolazione e   riescano ad avere un impatto sui maggiori bisogni sociali delle fasce più deboli  ed indifese della popolazione

 

 

 

 

 

 


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