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VI convegno internazionale “Civiltà rupestre” a Savelletri di Fasano. In programma 18 relazioni

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Dal 13 al 15 novembre 2013 nella sala convegni della Masseria San Domenico di Savelletri di Fasano (Brindisi), si svolgerà il VI convegno internazionale di studio “Civiltà rupestre”, organizzato dalla Fondazione San Domenico in collaborazione con la Fondazione CISAM (Centro Studi per l'Alto Medioevo) di Spoleto. “Eremitismo e Habitat rupestre” è il tema del convegno con presidente del Comitato Scientifico il prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei e già Rettore dell’Università della Basilicata. Il prof. Fonseca, che terrà anche le conclusioni del convegno, è da qualche giorno rientrato nella sua Massafra da Cagliari, ove  ha tenuto l’apprezzata e applaudita Lectio Magistralis “Quando vivevamo in grotta: archetipi e processi insediativi nell’area mediterranea”, tenuta nell’ambito del Premio “Roberto Coroneo” per la migliore tesi di Laurea in Storia dell’arte medievale.

Il Convegno internazionale, dedicato alla memoria di Giuseppe Giacovazzo (già direttore della Fondazione San Domenico). prevede nei tre giorni di svolgimento 18 relazioni.

I lavori di mercoledì 13 novembre (presidenza di Enrico Menestò, Vice Presidente del Comitato Scientifico) iniziano alla ore 16.00 con il saluto di Marisa Melpignano, presidente della Fondazione San Domenico e si concludono con la discussione prevista per le ore 18.45

Dopo gli interventi delle autorità il via alla relazione introduttiva “Eremitismo ed Euremitismi (secc. IV – XV) che sarà tenuta dal prof. Cosimo Damiano Fonseca. Seguono le relazioni (tra parentesi i nomi dei relatori): “Il Monachesimo della Tebaide (Ewa Wipszycka, Università di Varsavia), “Forme e ideali di vita eremitica nell’esperienza monastica benedettina” (Eugenio Susi, Università di Roma), “Secondum genus est bonachoritarum, id est benemitarum: lo speco ed i movimenti eremitici dell’Italia meridionale - secc. XI-XIII (Giancarlo Andenna, Università Cattolica di Milano). Conclusione della giornata con discussione.

La presidenza della prima parte dei lavori di giovedì 14 novembre (ore 9.00 – 12.15) è affidata a Hubert Houben, Università del Salento, Lecce. Relazioni: “Evidenze dei fondamenti monastici tardo antichi nell’eremitismo camaldolese” (Alba Maria Orselli, Università di Bologna), “L’ideale eremitico degli Umanisti” (Mauro Donnini, Università di Perugia), “L’iconografia dei Santi monaci ed eremiti nei dipinti bizantini delle chiese rupestri e subdiali del Mezzogiorno” (Marina Falla Castelfranchi, Università del Salento, Lecce), “La grotta nell’esperienza religiosa di San Francesco di Paola” (Pietro De Leo, Università della Calabria, Cosenza), “La Tebaide immaginata. Temi e variazione tra Oriente e Occidente” (Alessandro Malquori, Università di Firenze).

La seconda parte dei lavori (ore 16,00 con prevista discussione alle ore 18.00) si avvale della presidenza di Pietro Dalena dell’Università della Calabria, Cosenza. Relazioni: “Il leone e l’eremita. Sul cielo di San Gerasimo nella Chiesa rupestre di Ivanovo – Bulgaria” (Manuela De Giorgi, Università del Salento, Lecce), “Exempla di vita eremitica nel cielo di affreschi della Cappella Caracciolo del Sole” (Anna Delle Foglie, Università di Roma “La Sapienza”), “Ideologie e pratiche della scrittura e della letteratura dell’eremitismo altomedievale tra Oriente e Occidente” (Massimiliano Bassetti, Università di Verona). Intervallo e discussione.

Venerdì, 15 novembre, rassegna di ricerche sul territorio a cura di Gioia Bertelli, dell’Università di Bari. Presidenza affidata a Marta Ragozzino, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per la Puglia. Introduzione (ore 9.00) di Gioia Bertelli.

Relazioni (a partire dalle ore 9.30): “Ricerche sul mondo rupestre in Cappadocia e nell’Italia meridionale fra conoscenza, conservazione e valorizzazione: le esperienze del PRIN 2010/2011” (Maria Andaloro, Università della Tuscia, Viterbo), “Il sacro speco di Corrado il Bavaro e la Madonna della Grotta di Modugno/Bari (Marcello Mignozzi, Università di Bari), “L’habitat rupestre nella Puglia centrale di età medievale alla luce di nuove indagini sul territorio” (Roberto Rotondo, Università di Bari), “Metodologie scientifiche per lo studio di tecniche e materiali di pitture parietali rupestri” (Pietro Baraldi, Università di Modena e Reggio Emilia – Claudio Pelosi, Università della Tuscia, Viterbo).

Dopo la discussione le conclusioni del prof. Cosimo Damiano Fonseca, Presidente del Comitato Scientifico che si avvale anche di Enrico Menestò (Vice Presidente), Gioia Bertelli, Carlo Carletti, Pietro Dalena, Marina Falla Castelfranchi, Antonio Chionna, Marialuisa Semeraro Herrmann, Hubert Houben, Catherine Jolivert Levy.

Avvalendosi di questo comitato scientifico, la Fondazione San Domenico collabora con università, specialisti di settore (antropologi, storici, archeologi, storici dell'arte, geologi), Sovrintendenze, Regione, enti locali. Due i versanti della sua azione: per un verso stimola la ricerca promuovendo incontri, congressi, borse di studio e premi; nel contempo, elabora progetti di salvaguardia e valorizzazione.La Fondazione é nata nel 2001 per promuovere lo studio, il recupero e la tutela del territorio di Fasano e Monopoli e in modo particolare degli insediamenti rupestri, di cui sopravvivono testimonianze estese, spesso integre. Un capitolo mirabile e poco conosciuto della storia europea, che fonde essenzialità e raffinatezza, misticismo orientale e sobrietà pratica nella materia del paesaggio: pietra, luce, colore.

Da ricordare ancora che l'attività della Fondazione si concentra in particolare sulle case-grotta e sulle chiese-grotta che emergono nei territori di Fasano e di Monopoli, con il loro contenuto (in primo luogo i preziosi cicli pittorici bizantini) e con l'ambiente in cui si inseriscono, e con cui formano un assieme unitario. La Fondazione é stata voluta da Marisa Lisi Melpignano, imprenditrice e operatrice turistica, e ha sede nella Masseria San Domenico a Savelletri di Fasano.

Segnaliamo ancora che per giovani studiosi italiani e straniere sono previste cinque borse di studio a concorso che comprendono spese di vitto e alloggio. Gli interessati dovranno presentare domanda alla Presidenza della Fondazione San Domenico - Contrada Cerasina -  72010 Savelletri di Fasano /Brindisi, entro lunedì 28 ottobre 2013, allegando i seguenti documenti: a) Titolo universitario; b) presentazione di un professore universitario che ne attesti l’interesse scientifico del candidato a seguire il convegno; curriculum degli studi compiuti; elenco pubblicazioni; eventuali altri titoli.

Per ulteriori informazioni, e-mail: infofondazionesandomenico.com

Nella foto la copertina del pieghevole del convegno.

 

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