Privacy Policy politicamentecorretto.com - Napoli: a quando la liberalizzazione dei saldi?

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Napoli: a quando la liberalizzazione dei saldi?

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         “ E’ oramai chiaro a tutti che il vincolo burocratico delle stagioni dei saldi commerciali, nel terzo millennio, in un’epoca nella quale il settore del terziario commerciale ha subito notevoli cambiamenti, con liberalizzazioni impensabili fino a qualche anno addietro, non ha più motivo d’esistere – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Invece, anche quest’anno, tra il 5 ed il 7 luglio, ufficialmente, avverrà la partenza dei saldi estivi su buona parte del territorio nazionale se si esclude la provincia di Trento “.

 

            “ Particolarmente interessante la normativa che disciplina i saldi in quest’ultima provincia, i quali, già dall’anno 2009, sono stati liberalizzati – puntualizza Capodanno -. Di conseguenza i saldi possono essere attivati per tutto l’anno a discrezione di ogni singolo commerciante,  previa comunicazione al Comune o alla Camera di Commercio almeno 15 giorni prima del periodo scelto, e per una durata di sessanta giorni “.

 

            “ Un provvedimento che poteva funzionare da apripista per tutto lo stivale, con una sorta di rivoluzione nazionale nel settore dei saldi – ricorda Capodanno – Invece, a distanza di cinque anni dalla sua adozione, esso è rimasto confinato nella sola provincia di Trento, mentre nel resto del paese si continua a parlare, almeno sulla carta, di saldi estivi e di saldi invernali “.

 

            “ Ancora una volta  - continua Capodanno -  sollecitiamo la Regione Campania a porre finalmente mano ad una legge che liberalizzi i periodi nei quali i singoli esercenti commerciali determinano autonomamente quanto effettuare gli sconti sulla merce venduta, senza essere soggetti a vincoli che possono essere, per altro, facilmente aggirati con espedienti di ogni genere, come è possibile verificare anche in questi giorni passeggiando per le strade del capoluogo partenopeo e osservando le offerte in bella evidenza su diverse vetrine. Una legge, dunque, attesa da tempo ma che a tutt’oggi non  è stata ancora varata “.

 

“ Ed intanto – continua Capodanno -, a due settimane dall’inizio dei saldi si moltiplicano i consueti inviti agli acquirenti a porre molta attenzione, facendo, laddove possibile, un confronto con i prezzi degli stessi capi osservati nei giorni precedenti – continua Capodanno -. Uno sconto “normale” dovrebbe attestarsi al massimo intorno al 30% ed in ogni caso conviene controllare bene la merce all’atto degli acquisti, per verificare che non si tratti di capi difettati o di fondi di magazzino “.

 

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