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“I Templari: dalla storia al mito”. Serata eccezionale con il prof. Franco Cardini al Rotary Club Massafra

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Incontri culturali sempre di grande interesse,  quelli organizzati settimanalmente del Rotary Club Massafra presso l’Appia Palace Hotel. Come l’ultimo, davvero eccezionale, con apprezzato relatore il prof Franco Cardini (introdotto da Angelo D’Elia, presidente del locale Rotary Club, al centro nella foto), ordinario di Storia Medievale, prima all'Università di Firenze e dal 2006 presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane e che attualmente si occupa principalmente di rapporti fra l'Europa e il mondo musulmano, con particolare riguardo ai pellegrinaggi, alle crociate e agli scambi culturali. La sua relazione, come previsto, è stata puntuale e precisa, chiara ed esauriente nonostante abbia parlato a braccio, ma con dovizia di particolari e riferimenti, esaurendo la vera storia di questo ordine di monaci combattenti e nel contempo sfatando i miti esoterici e massoni dei nuovi templari dell'era moderna. Brevemente diciamo che si è parlato dalla nascita dei Templari a Gerusalemme come ordine religioso-militare per la protezione dei pellegrini (voluto da un aristocratico della Champagne, Ugo de Payns) e al palazzo in cui risiedevano che si credeva eretto sul luogo dove sorgeva il tempio di Salomone. Fondato come "Pauperes milites Christi", l’Ordine trasse il nome di "Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone" e quindi, di Templari. La regola dell'Ordine, A approvare la regola dell'Ordine,  nel 1128, fu Papa Onorio II nel corso del Sinodo tenutosi a Troyes: Regola che venne in parte stesa da San Bernardo che si era dimostrato favorevole alla guerra contro gli infedeli e aveva giustificato questa tesi nell'opuscolo "De laude novae militiae". I Templari erano divisi in cavalieri (portavano mantello bianco con croce rossa) e scudieri (vestiti di bruno); potevano essere laici o sacerdoti, ma tutti vincolati dai voti religiosi. E’ stato messo in evidenza la larga diffusione raggiunta dai Templari in Europa e i molti privilegi ricevuti dal pontefice dopo il riconoscimento del Concilio di Troyes (esenzione dal pagamento delle decime, efacoltà di seppellire nei loro cimiteri i morti, ecc.) (scomunicati e non), tanto che l'Ordine divenne in breve ricco e potente. Messe in evidenza anche le basi logistiche (precettore) che i Templari stabilirono lungo la "via Francigena" per aiutare i pellegrini a giungere fino a Brindisi, il principale porto d'imbarco per la Terra Santa. Tante e tante altre importanti notizie sono state messe in evidenza, tra cui anche quelle dell’efficiente sistema bancario creato dall’Ordine dei Templari, delle costruzioni e manutenzione di fari portuali e ponti con cui influenzarono le nuove architetture occidentali grazie alle notevoli conoscenze matematiche e geometriche apprese e importate dal mondo arabo. In conclusione è stato detto che l'Ordine fu abolito nel 1312 con bolla papale "Vox Clamantis" di Bonifacio VIII, ma già in precedenza lo stesso Ordine aveva subito un duro colpo con la persecuzione voluta da Filippo il Bello, che nel 1307 lo aveva spogliato di tutte le sue ricchezze. Sono seguite tante e tante altre notizie che hanno aperto la mente su un tema davvero che ha avvinto tutte le 140 persone presenti, tra cui i presidenti dei club di  Martina Franca, Ostuni e Fasano, e l'Assistente del Governatore dr Vincenzo Fedele.

 

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